Da Faber a Gaber

“quello che sempre pensato è che ci sia ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell’errore, anche perché non ho ancora capito bene che cosa sia esattamente la virtù e cosa sia esattamente l’errore, perché basta spostarci di latitudine e vediamo come i valori diventano disvalori e viceversa; non parliamo poi dello spostarci nel tempo c’erano morali in passato che oggi son totalmente disconosciute. Oggi c’è un gran tormento sulla perdita di valori, bisogna aspettare di storicizzarli, penso che i giovani non è che non abbiano valori, ma che ne abbiano, ma noi non siamo ancora riusciti a capir bene, perché troppo affezionati ai nostri.     Tutto questo per dire che io non ho nessuna verità assoluta in cui credere, che non ho nessuna certezza in tasca e quindi non la posso neanche regalare a nessuno…va già molto bene se riesco a regalarvi qualche emozione”                                                                           Fabrizio de Andrè

Luglio è all’insegna del libero pensiero, anarchia nel senso più puro del termine, rivisitando in maniera inedita le figure di Faber, Gaber e Kerouac, tra testi, pensieri e musiche, con il nuovo compagno e fratello di viaggio Gerardo Ferrara. Nasce un nostro modo di farvi giungere le parole di questi autori, una forma ibrida di spettacolo tra parole, citazioni letterarie e musicali, melodie e paesaggi sonori.  

L’omaggio a Faber e quello a Gaber sono due nuove produzioni a cui siamo davvero legati, che dall’autunno replicheremo. Appuntamenti intanto
11 luglio – Comunità di Soleminis – ore 20   “Per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.”
18 luglio – Le Streghe- Cagliari-ore 22 “Un’illogica allegria” (titolo provvisorio)
25 luglio – Ass. Cult. Is Olias – Dolianova – dalle ore 19.30 Hippie Music Day, Sulle strade di Kerouac

Altri appuntamenti a seguire:
28 luglio – Castelasc- Tirano- Valtellina Teatro Festival – La danza della vita ore 21 con Enten Hitti
1 agosto – Monte Sirai (Anfiteatro del sito archeologico)- Carbonia – “Il Limite Ignoto”-La Grande Guerra all’interno di Zeuro in collaborazione con Conservatorio di Cagliari
2 agosto- Teatro Si e Boi – Selargius – Harpscapes
seguiranno le altre di agosto in Sardegna.
13 agosto – Santu Lussurgiu – Festival_percorsi teatrali – Harpscapes
30 agosto – Iglesias – I colori dell’arpa – Harpscapes (ospite F. Gianfriddo – percussioni)

In altro post seguiranno news su due piccole rassegne dedicate all’arpa che siamo anche quest’anno riusciti a realizzare:  Taggia in Arpa –  31 luglio, 01 e 02 agosto e I Colori dell’arpa a Iglesias dal 24 al 30 agosto.

E da settembre si riparte per il mondo ed in più in arrivo delle belle importanti novità!

“Se ci fosse …Un uomo affascinato da uno spazio vuoto che va ancora popolato. Popolato da corpi e da anime gioiose che sanno entrare di slancio nel cuore delle cose popolato di fervore e di gente innamorata ma che crede all’amore come una cosa concreta popolato da un uomo che ha scelto il suo cammino senza gesti clamorosi per sentirsi qualcuno popolato da chi vive senza alcuna ipocrisia col rispetto di se stesso e della propria pulizia.

Uno spazio vuoto che va ancora popolato.
Popolato da un uomo talmente vero che non ha la presunzione di abbracciare il mondo intero
popolato da chi crede nell’individualismo ma combatte con forza qualsiasi forma di egoismo
popolato da chi odia il potere e i suoi eccessi ma che apprezza un potere esercitato su se stessi
popolato da chi ignora il passato e il futuro e che inizia la sua storia dal punto zero.
Uno spazio vuoto che va ancora popolato.
Popolato da chi è certo che la donna e l’uomo siano il grande motore del cammino umano
popolato da un bisogno che diventa l’espressione di un gran senso religioso ma non di religione
popolato da chi crede in una fede sconosciuta dov’è la morte che scompare quando appare la vita
popolato da un uomo cui non basta il crocefisso ma che cerca di trovare un Dio dentro se stesso.

Allora si potrebbe immaginare un umanesimo nuovo con la speranza di veder morire questo nostro medioevo col desiderio che in una terra sconosciuta ci sia di nuovo l’uomo al centro della vita. Con la certezza  che in un futuro non lontano al centro della vita ci sia di nuovo l’uomo”.       Giorgio Gaber

 

Essential Duo a Capitalent

Essential Duo è tra gli 8 finalisti per la sezione Cover di Capitalent! E’ già meraviglioso esserci, selezsitoionati tra 4000 proposte, ma l’appetito vien mangiando…
Quindi siamo golosi dei vostri MI PIACE! Ovviamente se l’originalità  della nostra proposta di re-interpretare per sola voce ed arpa-elettroacustica  Sweet Dreams degli Eurithmics sia di vostro alto gradimento.    Come fare? Prima di tutto nel contest di Radio Capital, andate su capital.it ,  troverete anche la nostra scheda e…votateci!!! Potete farlo 3 volte e dopo qualche giorno votare nuovamente. Forza perché siamo nell’ultima settimana e giovedì 21 alle 14 siamo in diretta! Ed il 27 si saprà il vincitore.

 

Questa è la nostra cover in gara:

Poi già che ci siete andate sulla nostra pagina di Facebook e donateci un generoso MI PIACE anche lì, così rimarrete aggiornati sulla nostra avventura!

Già vi ringraziamo!  Siate tanti! Basta poco! E dopo che lo avete fatto voi, ditelo ai vostri amici, ai vostri nemici, al vicino di casa, all’ortolano, al pescivendolo, al vigile urbano che vi sta mettendo una multa, alla mamma, alla nonna!

Momenti…

A volte davvero entriamo in vortici di avvenimenti, calendari fitti di attività, che non ci permettono di assaporare l’intensità delle emozioni, dopo averne goduto il momento anche poter lasciare decantare un po’…, ma l’ultimo mese non me lo ha permesso, il mattino dopo subito a macinare km o a mettere la testa su qualcosa d’altro.  Ma voglio ripercorrere questi momenti con un elenco, un po’ sommario e disordinato, ma in cui si racchiudono molteplici emozioni e immagini:

– Il vecchietto di 90 anni che parla solo in croato che dopo il concerto Harpscapes al Zagreb Harp Festival si avvicina con due cd in mano appena comprati e con gli occhi lucidi e vivi esprime più di ogni parola.

11138634_1064833113544493_383112936783027926_n- la trepidazione prima e la gioia poi delle 17 bambine alla prima esecuzione di Oxygen per ensemble di arpe

– gli straordinari concerti a cui ho avuto al fortuna di assistere: la grande scuola russa di Irina Pashinskaya eseguire Glinka e Prokofiev, Florence Sitruk in duo con il marito violista, Isabelle Moretti in un’indimenticabile concerto di Parish Alvars e nelle Danze di Debussy.

– la cena dopo il “Moretti’s day” al Zagreb Harp Festival, con Isabelle, Jackez, Tajana, Srdjan..unnamed

– la notte a Zadar, dopo aver cenato con vecchi amici, in Riva con i miei pensieri ad ascoltare l’organo del mare

– l’entusiasmo delle ragazze del Girotondo D’arpe di Tatiana Donis, dopo il seminario sull’arpa elettrica ed il concerto.

– l’abbraccio della famiglia

– la telefonata da radio capital per comunicarci di essere in finale, selezionati tra 4000 proposte

– l’abbraccio del pubblico, vecchi e nuovi fans, le lacrime di qualcuno  dopo i concerti al Rio Harp Festival

– la velata preoccupazione del mancato arrivo di bagaglio e arpa

-11244915_1587634918162611_6199253546862077821_n le serate a Carioca da Gema, Bip Bip, Triboz, veri presidi culturali brasiliani, caipirinha e musica

– passeggiare in notturna sul bagnasciuga e la luna piena a Copacabana ed Ipanema

– Images di Tournier suonate de Chantal Mathieu, Die Moldau suonata da Ronith Mues

– le risate nelle serate di Rio con Micol Picchioni e Rocco

– le immagini di vera povertà

– la profonda empatia musicale con cui è nato Hazy Bows , il nuovo progetto con Julia Kent

I prossimi momenti intanto saranno in Sardegna, il 16 a Cagliari a Le Streghe, ultimo appuntamento per Musica e Cinema con la sonorizzazione di Bunuel, Leger e Duchamp; il 17 a Sassari all’ex mercato civico per uno spettacolo di musica e danza all’interno dell’evento S.E.G.N.I. dedicato all’ecosostenibilità, il 21 a Monserrato una originale commemorazione della Grande Guerra, tra musica, canzone e poesia (maggiori dettagli li trovate sulla mia pagina di FB).

Infine vi lascio riportando un post molto apprezzato che avevo messo qualche settimana sulla mia pagina e che parla di Momenti…

ieri notte, le 2 circa, sto finendo di smontare arpa ed elettronica varia dopo una bella serata di musica, immagini, gente che ha condiviso qualche bel momento insieme, il locale è vuoto, entra Aru, due rose, le ultime, non vuole niente, solo un bicchiere d’acqua e sedersi, è stanco. Sottofondo c’è una musica che arriva da lande innevate del Nord Europa, ad un certo punto iniziamo a sentire una voce emergere, ci guardiamo, non è la radio, è Aru con una voce morbida dolcissima, ci stringiamo a lui, dai suoi occhi chiusi scendono lacrime, dalla sua bocca aperta una melodia struggente. La commistione che si crea tra la musica della radio e la sua è razionalmente quanto di più distante ci possa essere, ma non è così, la magia ci rapisce… Termina e gli chiedo cosa stesse cantando, mi risponde nel suo italiano stentato che si tratta di una canzone della sua terra, il Bangladesh, stava pensando a sua moglie e alle sue due figlie di 15 e 9 anni, che sono rimaste là e non vede da tre anni…Si alza, se ne va, le rose rimangono sul tavolo…stamattina mi alzo, e leggo della ennesima tragedia di migranti… di quanti momenti così ci siamo privati, di quante storie, di quante canzoni…

“Transenne..per un futuro migliore..”

Se c’è una parola che racchiude questo periodo è “transenne”, immagine ricorrente in ogni percorso cittadino in cui mi imbatta nelle mie lunghe camminate, un vero proliferare, quasi un assedio. Non intendo tanto i cantieri che in concomitanza stanno nascendo in maniera quasi compulsiva (a volte forse non necessaria) per riqualificare la città in cui vivo, ma di quelle transenne che delimitano una situazione di degrado (una voragine in strada, un cornicione crollato, una piazza non frequentabile). Metafora di un Paese che è in affanno, non riesce a immaginarsi un futuro, quindi non pensa in anticipo ma rincorre il presente mettendo pezze qua e là, in attesa di futuri migliori posa una transenna che lì rimane per chissà quanto tempo. “Scusate, più di così non possiamo, intanto state attenti, non fatevi male, abbiate pazienza, andrà meglio”.
( Ci sarebbero anche altre immagini simbolo…le vie commerciali con più spazi sfitti e vuoti che attività aperte o gli spazi pubblicitari sparsi qua e là che tristemente recano immagini di eventi trascorsi da molti mesi o promozioni commerciali scolorite dal tempo)
Ma chiudo un momento gli occhi, prendo un respiro e penso…no dai, siamo in mezzo al cambiamento, quando i lavori si potranno terminare, sarà una rinascita, tutto nuovo e più bello e magari anche diverso, se siamo stati capaci di immaginarcelo, per lo meno voglio crederlo e nel frattempo diamo anche noi una mano al cambiamento, immaginiamo e creiamo bellezza, diamoci da fare e quando sarà “meglio” noi saremo pronti, o per lo meno nel frattempo, nel mezzo di questo viaggio, cerchiamo di essere più leggeri e vivi, con qualche vermicello nella pancia e qualche brivido sulla pelle…
E devo dire che in questo mese di marzo sono stato molto irrequieto (molti vermicelli nella pancia e IMG_20150324_210012brigidini…)…non ho viaggiato molto fisicamente ma musicalmente sì…esplorando spazi siderali… il nuovo disco sta prendendo forma sia nel suo concept sia nei contributi degli artisti che con la loro elettronica hanno dato  sfumature personali.
Invece per la serie  sogni che si avverano ed obiettivi prefissati per il 2015 e raggiunti è nato dopo due giorni intensi di prove il progetto con la straordinaria violoncellista canadese residente a New York Julia Kent…   Coming soon, ma molto molto soon!
E poi altre collaborazioni avviate con grande complicità per vari progetti, per esempio un progetto di Musica e Cinema che sperimenteremo nel mese di aprile con delle serate di sonorizzazione di alcuni film che hanno fatto storia agli albori della settima arte. Appuntamenti a Cagliari il 04 ed il 18 aprile.
manifesto Sios Boule'L’11 aprile invece appuntamento per il debutto in forma di studio della nuova produzione con Isabella Carloni, si rinnova così la nostra splendida collaborazione negli anni.
Ed a fine mese appuntamento al Zagreb Harp Festival, dove a fianco di magnifiche stelle del mondo arpistico, porterò il mio Harpscapes e dove lavorerò con l’ensemble dei ragazzi, che suoneranno in prima assoluta il mio brano “Oxygen” scritto per quartetto o ensemble di arpe celtiche.Locandina Arpa Villa Boselli
Per gli appassionati di arpa ricordo anche un bell’appuntamento che ho organizzato a distanza: l’11 ed il 12 aprile a Taggia per un workshop gratuito sull’arrangiamento delle musiche di tradizione irlandese, scozzese e bretone, ed un paio di concerti.

Intanto a tutti voi un augurio di buona creazione di futuri migliori e buon viaggio immaginario…

 

Stupore ed Ammirazione

Ben ritrovati, mese intenso questo febbraio, intenso di stati d’animo, di sogni, di progetti, di condivisioni, una primavera anticipata insomma!

Stupore dovrebbe essere l’atteggiamento di base con cui approcciare le cose, a maggiore ragione da parte di chi vive di attività creativa. E’ così soddisfacente fermarsi ed ammirare la bellezza, qualcosa che ci stupisce ed ammirare chi la sta realizzando o l’ha realizzata.  Ed invece no, anche nella nostra categoria, artisti?, siamo oramai tutti presi dai nostri progetti,  autoreferenziali e compiaciuti.  Basta che abbiamo un piccolo riscontro nella nostra piccola provincia, parenti e amici tutti intorno, qualche amico giornalista che ci incensa, e via a darsi pacche sulle spalle, addirittura ci sentiamo anche in grado di “pontificare” su quello e quell’altro…  Smettiamo di guardarci intorno, di andare a vedere un concerto di un collega (famoso o meno) con il gusto solamente di goderselo, di sederci ed ascoltare con sottile piacere un disco… sto buon compleanno faber2015scoprendo che è un atteggiamento davvero diffuso… Peccato!  Ci si perde davvero tanto.  In quel momento forse si inizia a morire artisticamente, con l’incapacità di stupirsi, così con semplicità, come qualsiasi essere umano sensibile alla bellezza….

E in questi giorni di bellezza ne ho respirata tanta:  ho ammirato nuovamente dopo qualche anno due grandi come Lella Costa e Sergio Rubini, condividendo due serate conoscendone meglio il tracciato artistico, ho iniziato a pianificare un progetto con un’artista internazionale che adoro e seguo da anni, ho registrato per un paio di progetti di colleghi a cui auguro ogni bene, ho condiviso con nuove persone la musica di Harpscapes in belle serate, intime, a volte quasi clandestine, insomma tanta bella energia per affrontare con slancio il clima pesto che ci circonda e rende tutto molto più faticoso.

Beh, mi rituffo nella musica, stiamo in contatto ed intanto un po’ di bellezza per voi…

 

Scenari diversi…

Eccoci nel 2015,  e si inizia come abbiamo finito, suonando e questa volta con un bel tour in Cile, dove tornavo per la seconda volta in un anno.  Come anticipato inauguro questa sezione del sito, che sarà una sorta di Blog “Note d’arpista” , non più quindi newsletter (non ne abbia a male qualche amico che era affezionato all’appuntamento mensile nella casella postale…) .

Questo mese trascorso mi dà modo di fare una riflessione su un argomento spesso di discussione tra colleghi: quanto la quantità di pubblico presente e lo scenario in cui avviene il concerto influenzi la prestazione in termini di agitazione, tensione, carica di energia.    Molti colleghi valutano determinante proporzionalmente la quantità di pubblico e l’importanza del contesto, cioè sentono maggiormente la tensione in caso di pubblico numeroso ed importanza del concerto.   Io penso che le variabili in gioco siano veramente molte determinando situazioni emotive diverse ogni volta, fermo restando una “dedizione” di IMG_3285base verso il pubblico poco o molto che sia.  Situazioni più intime con pubblico molto vicino, conoscenza delle persone presenti, registrazioni audio e video in atto, stato fisico-mentale del giorno dell’esecutore, familiarità con il programma, complicità con eventuali musicisti in gruppo, ed altri fattori momentanei, a mio parere vanno ad aggiungersi a creare l’unicità di ogni situazione. Forse uno degli sforzi maggiori del musicista è proprio la ricerca di un elemento che lo aiuti a mantenere una “centralità”, un equilibrio, garantendo la qualità necessaria, la giusta tensione ed energia dell’esecuzione.

Tornando a questo mese con lo stesso programma “Harpscapes” ho affrontato scenari molto diversi tra loro con i concerti molto intimi in ambienti conosciuti di Como e Cagliari e le quattro situazioni in Cile, quella più istituzionale di Santiago, quella carica di significati di Valparaiso alla Fondazione Pablo Neruda, al foro dell’Università di Concepcion con circa 2500 persone, alla piazza di Tomè, molto numerosa e potenzialmente dispersiva.    Mi sono reso conto di come abbia trovato la mia centralità nel Suono, proprio perché è un aspetto a cui ho dedicato per Harpscapes tanto tempo di ricerca e risorse per ottenereIMG_3310 il “mio”  Suono, che avesse certe sfumature e mi permettesse certe dinamiche, il potermi ascoltare sempre nel migliore modo possibile ed avere lo stesso feedback dall’esterno mi ha aiutato a trovare in ogni situazione la stessa concentrazione e qualità di vibrazione ed empatia con il contesto, e devo dire che fortunatamente più di una volta qualche brividino lungo la schiena è corso e qualche pelo sul braccio si è rizzato, e tutto ciò ha dato quindi un senso a questo meraviglioso lavoro.

E quindi,  a presto nuovamente sul palco, a febbraio qualche appuntamento a Cagliari, ma anche in studio con un paio di collaborazioni in atto a cui prestare qualche corda vibrante.

Buona musica e buona vita!

Raoul

Newsletter dicembre

Care amiche e cari amici,

ultima newsletter del 2014 (e non solo), per me un anno artisticamente pieno di soddisfazioni, vissuto intensamente: 4 tournée intercontinentali, incontri con pubblici calorosi e con fantastici artisti e colleghi, un disco da solista con preziose collaborazioni ed altre tre partecipazioni in dischi di colleghi, portando l’arpa in territori poco esplorati, nuove collaborazioni avviate e progetti per il 2015.
Ma siamo in un periodo dove anche quando le cose vanno bene, al massimo, non si sta sereni e purtroppo l’Italia in questo senso esprime il peggio. Non per fare retorica, ma lo viviamo tutti i giorni, con continui e inutili ostacoli, in un Paese che non premia il merito, ma tutto è frutto di un individualismo esasperato, dove, lo sappiamo, tutto ha una “monetizzazione”, anche nel campo artistico (dalle stagioni dei concerti alle riviste di settore),dove dovrebbe regnare uno spirito creativo, esiste  sempre più raramente un agire disinteressato, per puro piacere estetico o di condivisione.
Il mio augurio per il 2015 è di essere curiosi, di cercare altri punti di vista, di non accontentarsi del pensiero unico (la stampa tradizionale è morta, ma così anche gran parte di quella online), siate rivoluzionari nel quotidiano semplicemente cercando il buon senso da cui ci si è allontanati.  E’ vero che la speranza è l’ultima a morire, ci sono persone e storie eccezionali da scoprire, siate Visionari!
La rete è un mezzo eccezionale per stare in contatto, ma poi scendiamo per strada, salutiamoci, diamoci la mano, andiamo a scoprire concerti e spettacoli o creiamone uno a casa nostra, scambiamoci emozioni e mandiamo a F…..o tutto il resto!
Buona vita, ci incontreremo da qualche parte e per sapere dove (gennaio Cile, poi Croazia, est Europa, ma anche Italia! )seguitemi (niente più newsletter!) se volete sul mio nuovo blog “Note d’Arpista” (qui sul sito) oppure sulla pagina di Facebook o Twitter oppure iscrivetevi al mio canale Youtube (http://www.youtube.com/c/RaoulMoretti)
intanto vi segnalo una piacevole chiacchierata in radio:
ed il concerto in streaming “Temporary Exhibition” :
E per chi volesse farsi o fare un regalo di Natale:
oppure
Felici Feste!
Raoul

Newsletter Novembre2014

Cari Amici e Amiche,

eccoci a Novembre, di ritorno dalla fantastica esperienza artistica in Messico: teatri con mille e passa spettatori partecipi e calorosi e curiosi verso il mondo dell’arpa, tempo condiviso con arpisti e amici sublimi.
questo mese ci tuffiamo in qualche nuovo lavoro:
- Una nuova produzione per il Festival “Da dove sto chiamando” – Festival Internazionale di Musica, Danza, Video e Performing Arts dal nome “Inghirios” con un arpa elettrica nuova (Dhc 32), la performer Leonarda Catta con mapping corporeo, sensori…e le live electronics di Walter Demuru e Diego Soddu applicate all’arpa.
LiberaMente all’esplorazione e appuntamento il 22 novembre a Cagliari.
- Una nuova e fantasiosa collaborazione con Michele Bertoni per creare una nuova library musicale.
Invece il primo appuntamento è il 9 novembre ore 19 per Harpscapes in forma acustica per la stagione di 10604667_10203884849793474_4941232860717888618_omusica da camera dell’Arco Studio di Cagliari.
A presto e buon autunno!

 

Newsletter:Ottobre 2014

Cari Amici e Amiche, 

dopo un mese di settembre intenso di musica a 360 gradi ed un po’ di riposo dall’arpa, ecco che inizia un autunno caldo, non solo come temperatura!
Dal 10 al 15 quarta trasferta intercontinentale dell’anno: suonerò, unico invitato europeo, alla sesta 1979205_10205070558747972_3272830098410552209_oedizione Festival Latinoamericano de Arpa a Durango in Messico. Nei concerti di apertura e chiusura presenterò il mio progetto Harpscapes per arpa elettrica,live electronics e visuals.  Sarò relatore anche nella presentazione del libro che racconta la storia dell’arpa nella tradizione locale. Sarà una nuova occasione di approfondimento culturale, incontro con vecchi e nuovi amici, artisti eccezionali.
Il 25 per chi fosse interessato e fosse in zona il Conservatorio di Parma organizza una giornata dedicata all’arpa (L’arpa, dal Rinascimento alle Live Electronics): terrò l’ultimo incontro della giornata dedicato alla scoperta delle potenzialità che le nuove tecnologie possono offrire all’arpa.
http://www.associazioneitalianarpa.it/larpa-dal-rinascimento-al-live-electronics.
Buon Autunno intanto, ci sentiamo a novembre!
un’anticipazione? ci sarà il debutto del nuovo spettacolo per Arpa Elettrica, Live Electronics e Danza…
Raoul
www.raoulmoretti.it

Agosto: In Arpa e Acoustic Sardinia Tour

Carissime e carissimi,

eccoci reduci dalla fantastica e ricca di soddisfazioni trasferta australiana, ci tuffiamo in questo mese di agosto.
Il 3 agosto chiuderò il festival “Taggia in Arpa” con Harpscapes per Electroharp & Live e10552639_10203611476200913_8080059596934528467_nlectronics & Interactive Visuals. Appuntamento a Taggia-Imperia ore 21.15. Quest’anno è un festival italiano con la presenza di Vincenzo Zitello e Caterina Bergo, ma vario con arpa celtica, arpa classica ed arpa elettrica.
L’08 agosto partirà Harpscapes- Sardinia Acoustic Tour, dove proporrò in angoli suggestivi dell’isola, un programma con 4 brani del mio disco in versione acustica ed altri brani per arpa celtica di Zitello, Henson-Conant, Einaudi, Andres, Garella.
10592313_10204429232639951_1637866083_nPrima tappa a Santulussurgiu per l’inaugurazione del festival Percorsi Teatrali, poi il 12 sarò a Cagliari e via via Palau, Olbia, Stintino, Badesi…. Seguite le date sulla mia pagina di Facebook o gli aggiornamenti del sito.
Nel mezzo invece due splendidi appuntamenti con Beppe Dettori in trio, con la fisarmonica di Manuel Rossi Cabizza e le coreografie di Leonarda Catta: il 17 saremo a Ottone, in provincia di Piacenza al confine ligure, ed il 18 a Monterosso al Mare-Cinqueterre per una serata davvero speciale.